RICCARDO BERNARDI
Indice Contenuti
- Raccontaci un po’ di te
- Qual è la tua attività outdoor preferita?
- Qual è il tuo luogo preferito da esplorare?
- Perché hai deciso di diventare Ambassador RedElk?
- In che modo ti senti vicino alla filosofia RedElk?
- Qual è il tuo capo RedElk preferito?
- Vuoi condividere un ricordo speciale legato all’abbigliamento RedElk?
- Che consiglio daresti a chi vuole avvicinarsi ad uno sport outdoor?
- Qual è la tua prossima sfida?
- Hai una frase o un motto che ti ispira?
1 – Raccontaci un po’ di te
Nella vita di tutti i giorni lavoro come manager in un’azienda di cancelleria e forniture per ufficio. Fin da bambino sono sempre stato attratto dalle montagne e, nel tempo, questa passione si è trasformata in un vero e proprio amore. Che si tratti di semplici escursioni, vie alpinistiche, trail running, mountain bike, vie ferrate o scialpinismo, l’importante è che l’ambiente sia montano.
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2 – Qual è la tua attività outdoor preferita?
Amo stare all’aria aperta! Le mie attività preferite sono le lunghe salite sulle classiche vie delle Dolomiti, le vie ferrate e le escursioni in montagna. Recentemente ho avuto la possibilità di scalare il Monte Rosa con RedElk e devo dire che il comfort dei loro capi è stato straordinario. Non vedo l’ora della prossima avventura!
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3 – Qual è il tuo luogo preferito da esplorare?
Il mio luogo preferito da esplorare è l’outdoor in generale. Non ho una preferenza vera e propria: sicuramente l’ambiente alpino dolomitico è il principale, ma se mi trovo di fronte a un deserto o a una foresta ne sono altrettanto attratto. L’importante è che sia lontano dalla civiltà e il più selvaggio possibile!
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4 – Perché hai deciso di diventare Ambassador RedElk?
Qualche anno fa RedElk mi ha trovato sui social e mi ha proposto di collaborare. Mi sono subito innamorato dei loro capi, realizzati con materiali all’avanguardia e colori eleganti e vivaci. Sono diventati essenziali per il mio guardaroba. Inoltre, mi chiedono sempre un feedback sui loro capi tecnici da montagna, facendomi sentire un collaboratore prezioso più che un semplice promotore. È un onore essere tra i loro ambassador di più lunga data.
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5 – In che modo ti senti vicino alla filosofia RedElk?
Come ho avuto modo di esprimere in passato, la filosofia di RedElk mi rispecchia in pieno e la appoggio totalmente. Condivido appieno la loro visione, che va oltre la semplice produzione di abbigliamento tecnico e si concentra sui valori di sostenibilità, rispetto per la natura e riscoperta del benessere che l’esplorazione può offrire. In un’epoca in cui spesso prevalgono frenesia e superficialità, ritengo che l’approccio di RedElk sia un promemoria dell’importanza di un ritorno alle origini, possibile in modo sostenibile non solo per l’ambiente che ci circonda, ma anche per noi stessi. Amo le Crode delle Dolomiti, i ghiaioni e le lunghe vallate alpine. Ma non disdegno addentrarmi nei boschi e provare a orientarmi seguendo i corsi d’acqua. In qualunque luogo mi trovi, mi sento a mio agio indossando abbigliamento RedElk, perché la filosofia del marchio sposa la mia idea di avventura e il mio modo di vivere la natura.
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6 – Qual è il tuo capo RedElk preferito?
Il mio capo preferito è sicuramente il pantalone staccabile ISALO 3-DP. Lo utilizzo da due anni, sia in primavera/autunno che in estate, grazie alla praticità di poterlo accorciare in pochi secondi. Materiale eccellente, super resistente e colori fantastici. La vestibilità è ottima anche per chi, come me, è molto alto.
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7 – Vuoi condividere un ricordo speciale legato all’abbigliamento RedElk?
Una mattina di febbraio di qualche anno fa io e una mia cara amica abbiamo affrontato il canalone dei Bureloni all’alba. Giornata freddissima: -20° al parcheggio di Paneveggio, raffiche di vento in quota che superavano i 100 km/h. Era una giornata da dietrofront… ma noi siamo saliti imperterriti lungo il canalone fino ad arrivare in cima. Piedi ghiacciati, mani ghiacciate, telefono che a malapena ha scattato cinque foto prima di bloccarsi per il freddo… però il corpo era asciutto e caldo. Vi svelo il segreto: ero vestito RedElk, per fortuna!
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8 – Che consiglio daresti a chi vuole avvicinarsi ad uno sport outdoor?
Gli sport outdoor vanno affrontati per gradi. Non si può partire subito a mille: serve allenamento e consapevolezza dei pericoli. Non bisogna avere fretta di raggiungere obiettivi importanti, quelli arriveranno con l’esperienza. Questa regola vale per tutti gli sport, ma in quelli outdoor c’è sempre il fattore ambientale che ne aumenta pericolosità e imprevedibilità.
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9 – Qual è la tua prossima sfida?
A breve farò un viaggio in Marocco dove, in compagnia di quattro amici, attraverseremo i monti della catena dell’Atlante in bikepacking in completa autonomia, tra strade sterrate e passi montani sopra i 2500 m, notti in tenda sotto le stelle e fredde mattinate desertiche. Sarà un viaggio d’avventura e, per l’occasione, mi accompagnerà sempre RedElk!
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10 – Hai una frase o un motto che ti ispira?
“Sulla vetta più alta o sui sentieri più remoti, la mia libertà corre su due gambe o due ruote.”
Riccardo Bernardi
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