ANDREA TRUCCO
Indice Contenuti
- Raccontaci un po’ di te
- Qual è la tua attività outdoor preferita?
- Qual è il tuo luogo preferito da esplorare?
- Perché hai deciso di diventare Ambassador RedElk?
- In che modo ti senti vicino alla filosofia RedElk?
- Qual è il tuo capo RedElk preferito?
- Vuoi condividere un ricordo speciale legato all’abbigliamento RedElk?
- Che consiglio daresti a chi vuole avvicinarsi ad uno sport outdoor?
- Qual è la tua prossima sfida?
- Hai una frase o un motto che ti ispira?
1 – Raccontaci un po’ di te
Circa dieci anni fa ho fatto una scelta di cuore: ho lasciato un lavoro sicuro per inseguire il mio sogno più grande, quello di vivere e lavorare in montagna. Volevo sciare d’inverno e fare mountain bike d’estate… e con il supporto straordinario di partner come RedElk, quel sogno è diventato realtà! Oggi posso dire con orgoglio di aver tracciato diverse prime discese in monoski nella splendida zona di Cuneo, entrando tra i nomi di riferimento in Italia per questo sport. Per me l’inverno significa una sola cosa: sci a tutta!
Ma non finisce qui: quando arriva la bella stagione, passo in sella alla mia MTB e mi dedico con entusiasmo alla Mondolè MTB School, la scuola che ho fondato. È un’avventura bellissima, fatta di guide e istruttori che condividono la mia stessa passione: divertirsi e far divertire nei bike park di Prato Nevoso e Artesina!
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2 – Qual è la tua attività outdoor preferita?
Senza dubbio lo sci freeride! La sensazione di scivolare libero tra le montagne, senza barriere, è pura magia. È adrenalina allo stato puro, un mix di libertà e leggerezza che non ha paragoni. In estate cambio scenario e mi butto sulla mountain bike: emozioni diverse, ma sempre un concentrato di divertimento. Ok, forse non raggiunge la stessa magia dello sci… ma resta il modo migliore per vivere la bella stagione a tutta energia!
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3 – Qual è il tuo luogo preferito da esplorare?
Il mio “giardino di casa”: le Alpi Liguri e Marittime. Non credo serva andare lontano per vivere grandi avventure: spesso sono proprio dietro l’angolo che ci aspettano. Sta a noi coglierle!
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4 – Perché hai deciso di diventare Ambassador RedElk?
RedElk è al mio fianco dal 2019 e per me non è solo un brand: è un vero compagno di avventure. Ho sempre trovato un’azienda attenta alle esigenze di chi vive la montagna e con una voglia autentica di creare prodotti che durano nel tempo e fanno davvero la differenza. La cosa che mi colpisce di più? Vedere come RedElk cresca e migliori stagione dopo stagione: è un’ispirazione che mi spinge a dare sempre il massimo!
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5 – In che modo ti senti vicino alla filosofia RedElk?
Sposo al 100% la filosofia RedElk del “plunge into nature”: immergersi nella natura per rigenerarsi e viverla davvero a 360°. Per me la montagna è stato motivo di rinascita e di crescita personale che mi ha aiutato negli anni ad affermarmi e a crescere a livello professionale, rendendola parte del mio lavoro come prodotto finale.
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6 – Qual è il tuo capo RedElk preferito?
Senza dubbio i gusci: la giacca CROWN e i pantaloni BARK Sono i miei inseparabili compagni d’inverno: mi tengono asciutto anche nelle giornate più toste e, grazie agli strati regolabili, mi garantiscono comfort totale con qualsiasi temperatura. Sono il mio kit essenziale! E quest’anno non vedo l’ora di testare i nuovi arrivi della linea hard-shell: la giacca VINCENT e i pantaloni GRINNER. E poi c’è un capo che adoro anche fuori dalle piste: la camicia Edgar. Perfetta per una serata post-sciata con gli amici!
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7 – Vuoi condividere un ricordo speciale legato all’abbigliamento RedElk?
Una notte in bivacco… senza sacco a pelo! Mi sono salvato grazie ai miei piumini RedElk: uno sopra e uno girato al contrario in cui ho infilato le gambe. È stata la mia “coperta d’emergenza” e mi ha letteralmente salvato quella notte. Da allora non manco mai di portarne uno extra nel van!
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8 – Che consiglio daresti a chi vuole avvicinarsi ad uno sport outdoor?
Prima di tutto: affidarsi a dei professionisti. La montagna è meravigliosa, ma va rispettata. Per chi scia, consiglio di conoscere alla perfezione la propria attrezzatura, soprattutto quella da autosoccorso (arva, pala e sonda). Ogni arva è leggermente diverso, ed è fondamentale saper usare bene il proprio e coordinarsi con i compagni. E poi una regola d’oro: non avere mai paura di rinunciare e giocare sempre al 60% delle proprie capacità, così da avere margine in caso di imprevisti.
Per il resto… sci, monosci, telemark o snowboard sono solo modi diversi di godersi la neve. Ognuno deve scegliere l’attrezzo che più lo rappresenta. Io? Li uso tutti, perché ogni stile regala sensazioni diverse! Per chi invece è interessato a far discipline con la bicicletta, andate nei bike park! Vi daranno la giusta confidenza per affrontare in sicurezza le discese più impegnative in montagna. È il modo migliore per divertirsi, imparare e poi spingersi sempre un po’ più in là.
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9 – Qual è la tua prossima sfida?
Far conoscere e diffondere sempre di più il monosci sulle Alpi! Con il mio MonoSplit fornito da Snowgunz Monoskis cerco di “firmare” quante più montagne possibili. È un modo diverso di muoversi in montagna: come riscrivere un libro già letto, ma con occhi nuovi. Immagina: il Canale dei Genovesi o il Mondolè, montagne che avevo già percorso decine di volte con gli sci… eppure nessuno le aveva mai affrontate in monoski! È stato incredibile poter lasciare quella prima traccia, un segno unico che resterà lì per sempre.
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10 – Hai una frase o un motto che ti ispira?
“Poveri ma felici.”
Anonimo
È la frase che mi accompagna da quando ho lasciato il lavoro tradizionale per inseguire la mia vita libera: raidare le montagne, in inverno e in estate!
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